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Maurits
Cornelis Escher, nato a Leeuwarden il 17 Giugno 1898, riceve
i primi insegnamenti in materia di disegno alla scuola secondaria di
Arnhem, da F.W. van der Haagen, che lo aiutò
a sviluppare la propria attitudine
grafica insegnandogli la tecnica del linoleum. Dal 1919 al 1922 studia
alla Scuola di Architettura e Design Ornamentale
ad Haarlem, dove viene istruito nelle
tecniche grafiche da S. Jessurun de Mesquita, la cui forte personalità
influenzò pesantemente le sue scelte grafiche. Nel 1922
venne in Italia e nel 1924 si stabilì
a Roma.
Durante la sua decennale permanenza
in Italia si impegnò in numerosi viaggi studio, visitando l'Abruzzo,
la costa di Amalfi, la Calabria, la Sicilia,
la Corsica e la Spagna. Nel 1934 lasciò
l'Italia, sostò due anni in Svizzera e cinque a Bruxelles prima
di stabilizzarsi a Baarn (Olanda)
nel 1941, dove morì il 27 Marzo 1972,
a 73 anni.
Durante la sua carriera di artista, Escher
fu affascinato principalmente dall'arte
della struttura. Il suo lavoro degli esordi tendeva a rappresentare
visioni di architetture e terre osservate
durante i suoi viaggi, sempre riflettendo
il suo interesse per la costruzione strutturale dei soggetti. I
lavori che lo hanno reso noto in campo internazionale sono le opere
successive al 1937. Queste opere sono la
composizione di moduli e divisioni
regolari del piano, costruzioni impossibili e spazi infiniti. Da
allora alla morte nel 1972 fu guidato da un modo unico di intendere
la matematica ed i suoi concetti. Attraverso
le sue meravigliose creazioni, Escher
è stato capace di tracciare un simbolico ponte tra
i reami dell'arte e della scienza. |