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Pier
Vittorio Tondelli
Opere 1980 - 1991. Vol.I Bompiani A cura di Fulvio Panzeri pp. 1100 Lire 29.500
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L'autore Pier Vittorio Tondelli nasce a Correggio di Reggio Emilia nel 1955. Nel 1980, con Altri libertini (Feltrinelli), un libro di grande successo europeo, inizia la sua fortunata stagione letteraria. Nel 1982 pubblica sempre per Feltrinelli, il romanzo Pao Pao, cui segue nel 1985 Rimini, presso Bompiani. Nel 1986 esce Biglietti agli amici, mentre cura per le Edizioni Transeuropa di Ancona i volumi antologici del "Progetto Under 25", segnando una tappa storica per la giovane narrativa italiana. Da Bompiani escono successivamente il romanzo Camere Separate (1989) e la raccolta di saggi e articoli Un week-end postmoderno. Cronache dagli anni Ottanta. In questi stessi anni fonda e dirige la rivista "Panta". Tondelli muore di Aids nel 1991. |
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La copertina dell'ultimo numero di “Palazzo Sanvitale", quadrimestrale di letteratura e cultura diretto da Guido Conti, dedicata a Tondelli |
Il libro La prestigiosa collana dei "Classici Bompiani",
che negli anni ha pubblicato le opere complete dei maggiori autori italiani
e stranieri, da Leonardo Sciascia a Alberto Moravia, da Achille Campanile
a Giovanni Testori, da T.S. Eliot a Evelyn Waugh, da Marguerite Yorcenaur
a Albert Camus, a Antoine De Saint-Exupéry, si presenta in una
veste rinnovata e con una nuova e più moderna grafica. Così,
accanto al volume rilegato, ecco ora un'edizione in brossura ad un prezzo
da libro tascabile. (Da PVT, a cura del Comune di Correggio) |
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Una recensione Alcuni elementi-chiave ritornano sistematicamente,
leggendo le numerose pagine critiche dedicate a questo scrittore italiano,
consultando i siti a lui dedicati (primo fra tutti quello del Comune
di Correggio), riaccostandosi alle pagine stesse di Tondelli (sempre
con rinnovata emozione), ed esplodono prepotentemente così da
costringere a riparlarne, anche se può apparire ripetitivo.
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Da CAMERE SEPARATE <<"Camere separate" è uno straordinario e felice romanzo d'amore e di morte, di nostalgia e maturità, di impotenza e grandezza, nel quale riconosciamo la crisi del nostro tempo e le sue misteriose ragioni>> (Cesare De Michelis, in Fiori di Carta). "Camere separate" è l'ultimo dei romanzi di Pier Vittorio Tondelli, giornalista de "l'Espresso" e scrittore, prima che l'AIDS lo uccidesse. Leo non si sarebbe mai aspettato dí trovarlo così sfiancato. Dimagrito in modo osceno, quasi mummificato. Il volto scavato, tirato sugli zigomi. Le labbra quasi scomparse, ridotte a un esile filo di pelle che non riesce a ricoprire i denti. I capelli rasati a zero. Le braccia e le gambe simili a quelle di un bambino denutrito. E quel ventre enorme, rivoltato e squartato. Del Thomas che ha conosciuto restano solo gli occhi se possibile ancora più grandi, più larghi, più neri. Sono occhi che si muovono a fatica, che restano praticamente immobili e in cui le pupille sono quasi scomparse. Sono due buchi neri spalancati sul vuoto e che sembrano ossessivamente ripetere una sola cosa: "Non posso, non posso credere che stia succedendo a me." "Papà, lasciaci soli, ti prego" dice Thomas. Anche la sua voce, un soffio appena percettibile, è completamente cambiata. Esile, infantile, femminea. Il padre scuote la testa come per chiedere spiegazioni. "Ho dei segreti" dice Thomas sforzandosi di sollevare con un sorriso l'imbarazzo del padre... (continua) |
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Da ALTRI LIBERTINI Notte raminga e fuggitiva lanciata veloce lungo le strade d’Emilia a spolmonare quel che ho dentro, notte solitaria e vagabonda a pensierare in auto verso la prateria, lasciare che le storie riempiano la testa che così poi si riposa, come stare sulle piazze a spiare la gente che passeggia e fa salotto e guarda in aria, tante fantasie una sopra e sotto all’altra, però non s’affatica nulla. Correre allora, la macchina va dove vuole, svolta su e giù dalla via Emilia incontro alle colline e alle montagne oppure verso i fiumi e le bonifiche e i canneti. Poi tra Reggio e Parma lasciare andare il tiramento di testa e provare a indovinare il numero dei bar, compresi quelli all’interno delle discoteche e dei dancing all’aperto ora che è agosto e hanno alzato persino le verande per godersi meglio le zanzare e il puzzo della campagna grassa e concimata. Lungo la via Emilia ne incontro le indicazioni luminose e intermittenti, i parcheggi ampi e infine le strutture di cemento e neon violacei e spot arancioni e grandifari allo iodio che si alzano dritti e oscillano avanti e indietro così che i coni di luce si intrecciano alti nel cielo e pare allora di stare a Broadway o nel Sunset Boulevard in una notte di quelle buone con dive magnati produttori e grandi miti. Ne immagino ventuno ma prima di entrare in Parma sono già trentatré, la scommessa va a puttane, pazienza, in fondo non importa granché. |
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In libreria | |
| Pao
Pao Feltrinelli Lire 12.000 |
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La sigla PAO, che sta per Picchetto Armato Ordinario, evoca l'esperienza della caserma, punto di partenza di un romanzo in cui Tondelli intreccia sapientemente i fili di una trama ora sentimentale ora comica, e sempre sorretta da una vivacissima invenzione linguistica. Di fatto Pao Pao narra le storie amorose e poco marziali che travolgono una compagnia di giovani durante l'anno di servizio militare. Al grigiore dell'apparato burocratico e militare questi giovani oppongono una vitalità a volte sfrenata riuscendo ad attraversare indenni le istituzioni nonostante le infrazioni ai codici disciplinari e una più o meno larvata resistenza alla sottomissione: nelle loro tane (docce, sgabuzzini, scantinati ... ) e durante le ore di libera uscita (in discoteca, negli ozi a Villa Borghese, nelle gite a Ostia ... ) danno facilmente sfogo alle voglie e ai discorsi, che l'autore segue con sguardo divertito e complice. Pao Pao è un testo polifonico dalle molte sorprese, che da una parte narra i mille sotterfugi e umori coi quali i giovani affrontano il Rito di Passaggio della caserma, e dall'altra riscopre, con freschezza e felice evidenza di immagini e circostanze, quell'antica arte di sopravvivere che il Bel Paese incessantemente tramanda adeguandola a ogni situazione. |
| Rimini Bompiani pp. 304 Lire 15.000 |
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Un giornalista milanese scende in riviera per il suo primo incarico importante e viene travolto da una girandola ossessiva di fatti e personaggi. Nell'infuocata estate riminese, dominata dal gusto frenetico del divertimento (e magari di perversi piaceri), le storie di un suonatore di sax, di uno scrittore in crisi, di un gruppo di travestiti gioiosi e molte altre ancora s'intrecciano con la vita quotidiana di chi popola i locali, i caffè, le spiagge, le discoteche. Tra gli apprendisti stregoni che predicano un'imminente fine del mondo e orde di ragazzi selvaggi che si scontrano la notte sui lungomari deserti si dipana un panorama gremito e sfolgorante, una vera orgia estiva, un autentico rito mondano del popolo della vacanza. Un romanzo ironico, aggressivo, effervescente, che è assieme un giallo, una commedia brillante, erotica, drammatica: un vero romanzo "a più voci" dello scrittore recentemente scomparso. |
| Altri
libertini Feltrinelli Lire 12.000 |
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Altri libertini ha avuto fin dagli inizi una vita avventurosa: pubblicato nel 1980, sequestrato per oscenità e poi assolto dal tribunale ("con formula ampia"), è stato contemporaneamente giudicato dalla critica una delle opere migliori degli ultimi anni e ha imposto Tondelli tra i nuovi autori italiani più letti anche all'estero. I sei episodi, storie di gruppi più che di individui, legittimano l'adozione di una vera e propria soggettività plurale, di un Noi narrativo che fa del romanzo un ritratto generazionale: sullo sfondo della fauna scatenata che si muove nelle pagine di Tondelli c'è l'irrequietezza dell'ambiente studentesco bolognese, che al "realismo" della borghesia e alla rassegnazione del sottoproletariato oppone un vitalismo non eroico, ma disinibito e contagioso. Sia la disinvoltura con la quale Altri libertini, aggressiva opera prima, affronta vecchi tabù ,sia l'ironica diffidenza con la quale tratta mitologie culturali e politiche testimoniano dell'intima appartenenza dell'autore a una letteratura nuova e combattiva. |
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Camere separate
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Pier Vittorio Tondelli. Il mestiere di scrittore.Un libro-intervista (a cura di Fulvio Panzeri e Generoso Picone), Theoria, pp. 187, Lire 15.000 |
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