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Paolo Uccello
 


 

Paolo Uccello, il cui vero nome è Paolo di Dono e soprannominato Uccello per la sua passione di ritrarre gli animali e in particolare i volatili, nasce a Firenze nel 1397.
A 7 anni lavora già alla bottega di Lorenzo Ghiliberti orafo, architetto e scultore dal quale impara i rudimenti dell’arte del pittore e anche alcune soluzioni grafiche che gli saranno poi utili nei suoi quadri.
Tra il 1425 e il 1430 è a Venezia dove si specializza nell' arte del mosaico e nelle vetrate, ma nonostante tutto è escluso dal giro delle grandi committenze ed è quasi sconosciuto.
Quando torna a Firenze, dove intanto si è sviluppata la prospettiva, lui non la usa per indagare razionalmente lo spazio ma per esplorare le dimensioni misteriose dell’iconografia fantastica tardo-gotica. Muore l’11 novembre 1475.


Cronologia della vita e delle opere

1407 Fino al 1412 è a bottega di Lorenzo Ghiberti.
15.10.1415 Si iscrive all' arte dei Medici e Speziali.
1425 Fino al 1430 è a Venezia, proprio nel periodo di maggior operatività di Masaccio.
1435 Fino al 1440 Paolo Uccello dipinge i 3 quadri della Battaglia di S.Romano. Nell'inventario del 1492 i tre dipinti figurano nella camera grande a piano terra di Lorenzo. Adesso sono: 1 agli Uffizi, 1 al Louvre, 1 alla National Gallery di Londra.
1436 Affresca Giovanni Acuto in Duomo.
1443 Dipinge l'orologio del Duomo di Firenze
1445 Fino al 1450 esegue gli affreschi del Chiostro Verde di S. Maria Novella. La creazione degli animali: innovativi i leoni che si azzuffano, i daini e i cervi che scappano timorosi, gli uccelli che volano (Vasari). La creazione di Adamo ed Eva: per primo colorì accuratamente gli alberi (Vasari).
Il peccato originale. Il Diluvio universale, il sacrificio di Noé, l'ebbrezza di Noé. Da notare le prospettive, il furore degli elementi, il corvo che cava gli occhi a una moribonda e l'arco grandissimo formato dal corpo gonfio d'acqua di un putto annegato, il poco timore di due cavalieri che combattono e la paura di due in groppa a una bufala che si va riempiendo d'acqua da dietro, alcuni mazzocchi, esercizi di prospettiva. Da notare anche una botte nell'ebbrezza, mirabile esempio di prospettiva, come pure l'arca del sacrificio. Dipinse con "molta morbidezza ed è la migliore opera sua" (Vasari).
Distaccati nel 1909 e 1947 furono recuperate le sinopie. Restaurati nel 1957 sono in pessimo stato di conservazione. -  Storie di S.Francesco sopra la porta sinistra dentro S. Trinità, danneggiatissime.
1447 Viene terminato il chiostro di S. Miniato al Monte. Paolo Uccello affresca il lato est parte con terra verde e parte con colori surrealisti (prati azzurri, case rosse ecc.). Durante il lavoro, l'abate dava da mangiare a Paolo Uccello solo formaggio, tanto che lui scappò e rifiutò di farsi trovare a casa. Due frati giovani, un giorno, lo rincorsero e gli chiesero perché avesse abbandonato il lavoro, Paolo rispose che aveva tanto formaggio in corpo che aveva paura di venire utilizzato come colla e che anziché Paolo avrebbe dovuto chiamarsi Cacio. Il problema fu poi risolto... Riportati in luce nel 1925 e nel 1942.
1456 Nasce Antonia, figlia di Paolo Uccello. "Pittoressa", si farà carmelitana. Muore nel 1490.
8.8.1469 Nella portata al catasto dichiara: "Truovomi vecchio e senza inviamento e no mi posso asercitare e la donna inferma".
11.11.1475 Fa testamento.
10.12.1475 muore all'ospedale e viene sepolto in S.Spirito nella tomba del padre.


Dalla rete  

Un bel sito italiano su Paolo Uccello. Ottima biografia artistica con link interni al testo che rimandano alle opere via via citate.

Perchè Paolo Uccello? Una scheda sull'arte del grande pittore fiorentino.

Sito dedicato a Paolo Uccello con due gallerie (in inglese).

Home page danese sull'arte di Paolo Uccello. Ottima galleria di immagini (in inglese).


In libreria

Pietro Roccasecca, Paolo Uccello. Le battaglie, Elemond Electa, pp. 136, Lire 100.000

 Gabriella  Di Cagno, Paolo Uccello Giunti, pp. 64, ill., Lire 12.000

 Annarita Paolieri, Paolo Uccello, Domenico Veneziano, Andrea del Castagno, Scala Group, pp. 80, ill., Lire 20.000

Franco Borsi; Stefano Borsi, Paolo Uccello, Leonardo, pp. 374, ill., Lire 150.000

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