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Vassilij Kandinskij
 

"In ultima analisi ogni forza trova espressione nel numero. Per l'arte questa è un'affermazione di carattere piú che altro teorico, la quale non dev'essere tuttavia trascurata: oggi ci mancano le possibilitá di misurazione, che peró un giorno o l'altro potranno essere ritrovate e non saranno piú quindi utopistiche. Da un tale momento in avanti ogni composizione potrá ricevere un'espressione numerica".
 

"Comprendere significa capire il punto di vista dell'artista. Si è detto che l'arte è figlia del suo tempo. Un'arte simile può solo riprodurre ciò che è già nettamente nell'aria. L'arte che non ha avvenire, che è solo figlia del suo tempo ma non diventerà mai madre del futuro, è un'arte sterile. Ha vita breve e muore moralmente nell'attimo in cui cambia l'atmosfera che l'ha prodotta".

Vassilij Kandinskij


 

Vassilij Vassilevic Kandinskij pittore russo (1866-1944). Movendo da posizioni naturalistiche, dopo essere passato attraverso lo Jugendstil, il pointillisme e il fauvisme, nel 1910 realizzò i primi tentativi di sviluppo di quei nuovi valori cromatici e formali che dovevano portarlo a fondare il gruppo del Blaue Reiter e ad affermarsi poi come il principale esponente dell’astrattismo non geometrico. Espose le sue teorie sull’arte negli scritti Della spiritualità nell’arte (1912) e Punto e linea sul piano (1926).
Se a partire dagli inizi del XX secolo l'artista si è progressivamente allontanato dal concetto di arte come specchio del reale - per indagare il vasto mondo del non figurativo - Vassilij Kandinskij fu uno dei primi pittori a proporre attorno agli anni dieci le prime composizioni astratte, cioè non governate dal principio della mimesi, dell'imitazione del reale. La sua ricerca diede avvio all'astrattismo.



Dalla rete  

Un gran bel sito italiano - elegante grafica in linea con l'oggetto trattato - realizzato da un appassionato dell'arte di Kandinskij. Suddiviso in quattro sezioni (Chi era Kandinskij, Periodi, Tecnica, Opere), esibisce un raro equilibrio tra leggerezza formale e densità di contenuto. Comprende una eccellente visita guidata nel suo museo virtuale. Da visitare.

Nel sito Artcyclopaedia le opere di Kandinskij nei principali musei del mondo:dall'Ermitage di Pietroburgo
allo Stedelijk Museum di Amsterdam alla Collezione Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Nel 1993 a Palazzo Forti a Verona si è tenuta una grande mostra dedicata a Kandinskij. L'esposizione continua a essere visitabile in rete grazie a un vero e proprio percorso interattivo.

"L'effetto del colore": un passo significativo del lavoro teorico di Kandinskij intitolato "Lo spirituale nell'arte".








Kandiskij secondo Kandiskij

"Pittore, grafico e scrittore; è stato il primo a porre la pittura sul terreno dei mezzi espressivi puramente pittorici e a eliminare gli elementi oggettivi dall'immagine". Così si definiva nel 1919 Vassilij Kandinskij in un articolo apparso sulla rivista tedesca "Das Kunstblatt".
Era trascorso quasi un decennio da quando nel 1910 l'artista ed intellettuale moscovita aveva realizzato la sua prima opera astratta, Senza titolo, un acquerello policromo ora conservato al Musèe National d'Art Moderne di Parigi.

Molti anni più tardi, nel 1936, ormai nella fase conclusiva di una vicenda sperimentale che nel campo artistico, teorico e letterario lo aveva portato ad operare in un rapporto dialettico, talvolta radicalmente critico, nei confronti della realtà culturale contemporanea, Kandinskij, in un articolo pubblicato sui "Cahiers d'art", aveva sottolineato l'esistenza nella cultura ottocentesca di esigenze espressive che avrebbero trovato la loro piena esplicazione estetica all'inizio del XX secolo.

"Con le loro massime Goethe e Delacroix confermavano le nostre idee", scrive l'artista. Se nel 1807 Goethe aveva infatti sostenuto che "in pittura manca ormai da tempo la nozione del basso continuo, manca una teoria definita e accettata, come esiste in musica", qualche decennio più tardi Delacroix avrebbe affermato che, se in un quadro l'elemento cromatico è stato efficacemente utilizzato, lo spettatore, a una distanza tale da non poter individuare l'oggetto della rappresentazione, dovrebbe essere in grado di percepirlo unicamente attraverso il colore.

Appare qui in "nuce" il problema che alcuni decenni più tardi vari artisti e teorici si sarebbero posti, se fosse cioè imprescindibile la presenza di un soggetto di rappresentazione. Pur in modo problematico a tale quesito giungerà a dare una risposta lo stesso Kandinskij all'inizio del nostro secolo. (Continua)


In libreria

Vassilij Kandinskij, Tutti gli scritti.  Vol. 1: Punto e linea nel piano - Articoli teorici - I corsi inediti al Bauhaus, Feltrinelli, Lire 120.000

Vol. 2: Dello spirituale nell' Arte - Scritti critici e autobiografici - Teatro - Poesie, Feltrinelli,  Lire 120.000

Kandinskij, I colori dell'entusiasmo. Dall'espressionismo all'astratto, Leonardo, Lire 16.900

Matteo Chini, Kandinsky, Giunti, Lire 12.000

Vassilij Kandinskij; Franz Marc, Lettere (1911-1914),  Archinto, Lire 26.000

Nina Kandinskij, Kandinskij e io, Costa & Nolan, Lire 25.000

 

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