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Indro Montanelli |
| «Noi giornalisti scriviamo sull'acqua e abbiamo una vita effimera come le farfalle» |
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Indro Montanelli |
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Indro Montanelli nacque a Fucecchio, in provincia di Firenze, il 22 aprile 1909. Sua madre si chiamava Maddalena Doddoli. Il padre Sestilio era preside a Rieti. Laureatosi in Legge, Montanelli si specializzò a Grenoble e alla Sorbona di Parigi (Dal "Corriere della Sera" del 23 luglio 2001, giorno successivo alla scomparsa di Indro Montanelli) |
![]() Con Enzo Biagi |
Un solitario di compagnia (Dal "Corriere della Sera" del 24 luglio 2001) |
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Un ricordo di Montanelli, l'imprevedibile La voce d'un testimone che tace all'improvviso. Un lungo litigio, che d'un colpo vediamo placarsi, fra un italiano e il suo Paese. Ecco che cosa significa la morte di Indro Montanelli. Di questi capitoli che hanno segnato la sua vita testimonianza, litigio rimangono tracce negli articoli da lui firmati lungo quasi settant'anni di lavoro. Sarà tuttavia difficile abituarsi alla mancanza degli stimoli, dei consensi e dissensi che la sua presenza assicurava. Sferzante e imprevedibile, Montanelli si è guadagnato a buon diritto la qualifica di «suocera dell'Italia». Porta con sé, scomparendo, peccati di leggerezza, e giustizia sommaria. Ma anche tante sentenze giuste e profetiche, dettate dalla sua disubbidienza di purosangue toscano alle retoriche dominanti nelle stagioni che ha attraversato. Tracciando un bilancio dei suoi novantadue anni di vita, ci si trova di fronte a un panorama frammentario, ma animato da una sorprendente coerenza umorale ed emotiva. Montanelli lo abbiamo visto invecchiare, con sorprendente lentezza, sempre cercando di capirlo. Nell'immediato dopoguerra, quando cominciavamo a leggere i giornali e poi a scriverci, lui già volava in una sorta d'empireo. La sua bravura, la sua comunicativa, la sua spregiudicatezza erano materia di proverbio. (Continua) (Da "la Repubblica" del 23 luglio 2001) |
| "Controcorrente", un florilegio | |
Per anni Montanelli ha tenuto sul Giornale la rubrica «Controcorrente». Erano brevi «trovate», amava ripetere. Riportiamo qui accanto una scelta di testi tratti da Il meglio di Controcorrente. 1974-92, Rizzoli (Selezione a cura della redazione del "Corriere della Sera") |
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| Dalla rete | |
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La scheda su Montanelli curata da zapping. Contiene tra l'altro il testo integrale dell'intervista rilasciata a un altro gigante del giornalismo italiano, Enzo Biagi. Un ritratto di Indro Montanelli tracciato da Antonia Bonomi per Arcobaleno.net (con "coda astrologica": i disinteressati - alla coda - sono avvertiti). La presentazione di Montanelli al "Diario 1968-82" di Giuseppe Prezzolini. Sempre nel sito di Italica un'intervista video a Montanelli sulla fondazione della "Voce" (in Real). Un'intervista concessa da Montanelli a uno studente per la sua tesi di laurea. Contiene un breve file audio con la voce del fondatore del "Giornale". Una galleria fotografica realizzata in occasione dei novant'anni a Fucecchio. Alcune delle opere di Montanelli tuttora in libreria edite da Rizzoli. In una pagina di liberonweb. |
![]() Montanelli direttore de "Il Giornale" |
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Morte dolce, vita degna |
| In
libreria |
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| Indro Montanelli
Le nuove stanze Rizzoli pp. 558, Lire 36.000 |
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In questi ultimi anni, Indro Montanelli non ha mai voluto rinunciare al dialogo appassionato con i lettori del "Corriere della Sera". Alle domande sulla cronaca, sulla politica, sui personaggi che aveva incontrato in quasi settant'anni di professione, Montanelli non si sottraeva, non aveva paura delle polemiche, non nascondeva opinioni e impressioni (e nemmeno dubbi e incertezze), proprio perché dei lettori aveva il massimo rispetto: "Per me, l'affetto e la stima dei lettori non rappresentano molto, Rappresentano tutto". Questo nuovo libro di "stanze", che raccoglie le domande e le risposte più significative degli ultimi anni è una miniera di aneddoti e di ritratti in punta di penna che illuminano l'intero panorama e i protagonisti della storia del Novecento, e non di rado anche il passato più lontano e il nostro carattere nazionale. Grazie alla lucidità e all'indipendenza di pensiero di un testimone fiero di esserlo ("testimone, sempre; protagonista, mai"), scorrono sotto i nostri occhi gli "ismi" che hanno segnato un secolo (fascismo, nazismo, comunismo) egli uomini che ne sono stati l'incarnazione, oltre che un'intera galleria di padri della Patria (da D'Azeglio ai Savoia), generali (da Cadorna a Franco a De Gaulle), presidenti (da Reagan ad Arafat), attori e attrici (Vittorio Gassman, Leni Riefenstahl, Anna Magnani), e poi politici, industriali, giornalisti. E giudizi e medaglioni si condensano nelle tante frasi memorabili che la Lettera 22 di Montanelli dispensava giorno dopo giorno ai lettori, gli unici padroni che abbia mai avuto.
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| Indro Montanelli La stecca nel coro 1974-1994: una battaglia contro il mio tempo Rizzoli pp. 544, Lire 36.000 |
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Com'era l'Italia negli anni Settanta, e come è cambiata nei vent'anni seguenti? Come si è passati dalla crisi politica e sociale culminata negli "anni di piombo" alla trasformazione degli anni Ottanta, e dalla fine della contrapposizione fra Oriente e Occidente, dopo il crollo del comunismo, a un altro crollo, quello dei partiti tradizionali e della cosiddetta Prima Repubblica? Di questi cambiamenti, Indro Montanelli non è stato solo testimone, ma con la fondazione del "Giornale" nel 1974, un attivissimo protagonista. Il "Giornale", nato "da una rivolta e da una sfida" (rivolta contro il conformismo che avvolgeva la società, la politica e la cultura, sfida "all'ineluttabilità di questa situazione"), ha rappresentato l'osservatorio critico e la tribuna dai quali Montanelli ha levato la sua voce controcorrente: "Per vent'anni esso è stato" avrebbe scritto nel suo ultimo articolo "la mia passione, il mio orgoglio, il mio tormento, la mia vita". Oggi i suoi editoriali più importanti - raccolti in questo volume - non solo documentano la cronaca che si fa storia, ma ci restituiscono, grazie alla spregiudicatezza, alla lucidità e alla irriverenza di una penna inconfondibile, il sapore di questi anni; diventano lo specchio in cui in molti ritroveremo l'immagine, forse dimenticata, di "come eravamo". Chi ha attraversato questi anni, e chi, troppo giovane per ricordare, vuole conoscere dall'interno la storia di questa fine di secolo, scoprirà nella testimonianza "in diretta" di Montanelli la chiave per leggere e comprendere non solo il recente passato italiano, ma anche questo confuso presente. |
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