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Paul Klee |
La Belle Jardiniere |
Figlio di un maestro di musica, studia a Berna, poi all'Accademia di Monaco dove segue le lezioni di Franz von Stuck. Dopo alcuni viaggi in Italia e in Francia, periodo nel quale si dedica anche ad approfonditi studi di anatomia, si stabilisce definitivamente a Monaco dove, nel 1912, prende parte alla seconda mostra del Blaue Reiter. Dal 1916 al 1918 partecipa alla prima guerra mondiale. Una volta terminato il conflitto, torna alla sua attività di artista dedicandosi alla pittura a olio ed esponendo con successo. Nel 1920 viene chiamato da Gropius al Bauhaus dove resterà fino al 1931 dirigendovi la legatoria, i laboratori di pittura su vetro e, dal 1927, un corso di pittura. Nel catalogo della mostra del Bauhaus del 1923 compare un saggio di Klee in cui l'artista afferma un principio fondamentale del suo pensiero estetico: «Il dialogo con la natura resta una conditio sine qua non per l'artista». Nel 1924, con Kandinskij, Feininger e Jawlenskij fonda il gruppo Der Blaue Vier (i Quattro azzurri) che terrà molte mostre, soprattutto in America. Nel 1931 accetta la cattedra di pittura all'Accademia di Dusseldorf ma due anni più tardi viene licenziato. Nella mostra "dell'arte degenerata" organizzata dai nazisti nel 1937 compaiono diciassette sue opere. Prudentemente fa ritorno in Svizzera dove, pur gravemente malato, continuerà la sua produzione artistica fino alla morte. |
| Dalla rete | ||||||||
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| In libreria | ||
| Diari 1898-1918 (in versione italiana ad es. edito da Il Saggiatore) |
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C. Benincasa (a cura di), Paul Klee, Dedalo, pp.192, Lire 25.000 Paul Klee, Mondadori, pp. 368, Lire 90.000 Paul Klee, Poesie, (a cura di Giorgio Manacorda), Guanda, pp. 248, Lire 29.000 Paul Klee, Viaggio in Tunisia, Stampa Alternativa, pp. 96, Lire 12.000 Michele Dantini, Klee, Jaca Book, pp. 224, Lire 26.000 |
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