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Alda Merini
Aforismi e magie
Rizzoli
pp. 186 L. 27.000


 
 

Il testo di copertina

Di Alda Merini so no note soprattutto la produzione poetica e quella in prosa, mentre la sua attività aforistica, affidata a piccole edizioni fuori commercio in tirature esemplari, è conosciuta solo da pochi  fortunati lettori, La sua ispirazione sintetica e il gusto estremo per l'oralità l'hanno portata con il passare del tempo dalla poesia a testi in prosa di misura breve e come esito finale all'aforisma. E ricchissima è ad oggi questa sua frequentazione. Ecco dunque raccolto, per la prima volta, il meglio di un genere che in questi ultimi anni Alda Merini ha esercitato con entusiasmo e autentica maestria in un volume superbamente illustrato dai disegni di Alberto Casiraghi, l'amico poeta-editore che ha sollecitato, raccolto e accompagnato con i suoi minilibri Pulcinoelefante questa nuova verticalissima  vocazione. Una silloge insieme magica e crudele, appassionata e tagliente, ispirata e assoluta di microtesti e versi destinati a tenerci compagnia nel tempo.

L'autrice

Alda Merini nasce a Milano il 21 marzo 1931.  Della sua nascita dice:

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve

vede piovere sulle erbe,

sui grossi frumenti gentili

e piange sempre la sera.

Forse è la sua preghiera.

 
Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto la guida di Angelo Romanò e Giacinto Spagnoletti. Nel 1947 si manifestarono i primi segni della malattia mentale che nel 1965 la porterà ad un doloroso internamento manicomiale fino al 1972.  Nel 1953 sposa Ettore Carniti da cui ha due figlie: Emanuela e Flavia. Dopo vent'anni riprenderà a comporre versi,  scrivendo le sue opere più intense (tra cui ricordiamo La terra santa). Rimasta vedova nel 1983, sposa due anni dopo il poeta tarantino Michele Pierri, nella cui città si trasferisce. In questi anni conosce l'orrore del manicomio di Taranto. Rientrata a Milano nel 1988, riprende a pubblicare. A questo periodo appartengono, tra le altre, le opere: Testamento, Vuoto d'amore, Ballate non pagate, Fiore di poesia. negli ultimi anni Alda Merini si è anche dedicata alla prosa, per esempio: L'altra verit. diario di una diversa; Il tormento delle figure; Le parole di Alda Merini; La pazza della porta accanto. Nel 1993 le è stato assegnato il Premio Librex-guggenheim "Eugenio Montale" per la Poesia; nel 1996 il Premio Viareggio; nel 1997 il Premio Procida- Elsa Morant e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Settore Poesia


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Alda Merini e Licia Maglietta
VeneziaPoesia 1997
 

Dal libro:

"L'Aforisma è il sogno di una vendetta sottile.
L'Aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
Chi fa aforismi muore saturo di memorie e di sogni ma pur sempre non vincente nè davanti a Dio nè davanti a se stesso nè davanti al suo puro demonio."

"Sono una piccola ape furibonda"

"La casa della poesia non avrà mai porte"

"Chi si ostina fa scandalo"

"L'inferno è la mia passione"

Dalla rete


"Sì! Certo! Somiglia a Proserpina quando spunta dagli argini cupi e fumosi del Naviglio, dove risiede; però, è forse più opportuno paragonarla a una Musa: la decima, quella non contemplata dalla mitologia. Ciò perché la poetessa rifiuta ogni confronto, è Alda Merini basta!........."

Queste parole costituiscono l'incipit di un articolo di Luigi Maino che si trova in http://www.club.it/autori/grandi/alda.merini/indice-i.html, sito in cui si può anche leggere una buona biografia della poetessa.  Anche Roberto Vecchioni si è occupato di Alda Merini dedicandole una canzone. Infine proponiamo due testi di Alberto Casiraghi.

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